Da quattro anni il miglior gelato di Bergamo lo trovi da Vittorio Baldelli, recentemente premiato dal Gambero Rosso. La sua produzione si basa su di un concetto innovativo, ma allo stesso tempo ancestrale. Offrire tutto quello che può produrre quotidianamente, questo significa che non conserva e, una volta terminata la disponibilità, chiude bottega.

Sono due le sue regole: il gelato va mangiato sempre il giorno stesso e che la panna da lui sarà sempre gratis!
32enne originario di Telgate, laureato in architettura, è loquace intrattenitore della sua clientela. Non solo chiacchiere frivole: sa citare a proposito anche filosofi e storici del pensiero.

Che cosa ti ha portato a fare il gelataio? Tradizione di famiglia?
“No, più semplicemente ritenevo attraente l’idea di lavorare 7 o 8 mesi l’anno, da marzo a ottobre, dedicando il resto del tempo a viaggi e suoni: mi piace la musica elettronica. Avere la mente libera per lungo tempo è figo, una condizione per me irrinunciabile. Visto che il gelato, nella stagione invernale, non è così richiesto, posso permettermi di lavorare sodo il resto dell’anno e poi concedermi un lungo riposo. L’inverno è la mia stagione sacra, quella che dedico a me stesso e alle mie passioni, senza l’assillo di dover lavorare”.
Come spesso accade, tutto è iniziato per colpa, o merito, di una donna.
“Ero a Bologna e conobbi questa ragazza che aveva una gelateria famosa – racconta – Vedevo che lavorava bene e con profitto. Allora decisi di fare anche io il gelataio. Ma pensai: se devo farlo, lo farò per bene! Così consultai la guida del Gambero Rosso per trovare la migliore gelateria d’Italia: approdai alla De’ Coltelli di Pisa, dove iniziai due anni di apprendistato per imparare i segreti del mestiere. E poi ho trasportato il know how a Bergamo, ma cambiando il concetto di preparazione del gelato. Lo preparo alla vecchia maniera, secondo la tradizione: rimestando con il bastone”.
Il format della gelateria è semplice, ma non banale. Una sola vetrina che affaccia sulla rinnovata piazza Risorgimento, nel quartiere di Loreto. Alle spalle c’è il piccolo laboratorio; davanti ci passa una ciclabile e tanti sono i clienti che arrivano pedalando, anziché in automobile, come a meritarsi doppiamente le calorie extra del cono o della coppetta. Musica ricercata – jazz o elettronica – in sottofondo e una panchina soleggiata invitano alla pausa. Un vaso di fiori di campo completa il quadretto idilliaco di una sosta tutta da godere.

Quello servito e un gelato fresco ogni giorno, con ingredienti di prima qualità e senza conservanti: va consumato subito, non lasciato in freezer giorni e giorni. I gusti disponibili non sono molti, una dozzina in tutto, ma ricercatissimi. Anche il cono è speciale: Vittorio non usa quelli di larga produzione: i suoi coni sono prodotti come le ostie antiche, senza burro né vanillina. E così l’esperienza sensoriale del Gelato Contadino è qualcosa che rimane impresso. Come gli abbinamenti che Vittorio consiglia, anche in base alla giornata o all’umore del cliente: Cioccolato Chuao e Mandorla cruda della valle di Noto, Gianduja e Caramello salato al burro zangolato, Latte Fieno con visciole e Nocciola tostata Papa dei Boschi. E, se lo si desidera, un cucchiaio di panna montata a mano, sul cono è gratis e lo sarà sempre.
Il prezzo? Meno che altrove: qui esiste ancora il cono da 2 euro (scomparso in altre gelaterie del centro) come base di partenza per i due gusti. E per i bambini: cono da 1 euro. Così si risparmia e si evitano sprechi. Mica male!
Riese & Muller Roadster Touring
Con Vittorio c’è la Riese & Muller Roadster, la city eBike sportiva per eccellenza.

Ha un design essenziale e snello, che conferma la sua leggerezza (23,5 kg) e che la rende quasi indistinguibile da una normale bici muscolare. L’integrazione dei componenti elettronici è ai massimi livelli, così che look e prestazioni vadano a braccetto.
Nel lineare telaio è integrata la batteria da 650 Wh, capace di fornire energia per lunghi percorsi al motore Bosch Performance Line CX, il più grintoso della gamma. La ciclistica definisce un modello maneggevolissimo e agile nel traffico, ma anche divertente e sicuro fuori città.

L’ergonomia è attiva, ma il comfort non manca: la forcella ammortizzata è regolabile, la sella ha forma affusolata ma ergonomica e, tra gli optional, c’è pure un manubrio reclinato per elevare la comodità.
I luminosi fari a LED Supernova e i potenti freni a disco Magura garantiscono il più alto livello in termini di sicurezza attiva.
La Roadster può essere equipaggiata con un robusto portapacchi posteriore e uno anteriore vincolato al telaio, così da lasciare libero lo sterzo per la massima maneggevolezza.

Disponibile in versione classica, come quella immortalata nelle foto, oppure Mixte (telaio ad accesso facilitato) e in 3 misure (per rider di stature comprese tra i 160 e 205 cm), è configurabile a piacimento anche con i tanti accessori optional, tra cui l’avanzato localizzatore satellitare RX chip, per conoscere sempre l’esatta posizione della propria eBike e per registrare ogni percorso.