Lasciata alle spalle la vita di prima, una carriera avviata da giornalista e una vasta rete di conoscenze nell’ambiente motociclistico, ha voluto sperimentare una nuova realtà, tutta da costruire. Con le biciclette.

“Sono una passione che mi ha sempre accompagnato, sin da ragazzo, prima di essere rapito dai motori – racconta – e ora posso finalmente occuparmene quotidianamente”.
Così la mattina, invece di volgere le ruote verso Milano, il nostro Nicolò si dirige nella direzione opposta e, con 20 minuti di sana pedalata, raggiunge il centro, dove ha sede il negozio in cui lavora.

“La cosa più bella? Riappropriarsi della città, della mia Bergamo che fino ad oggi ho conosciuto solo dal punto di vista urbanistico, storico, artistico. Ma non conoscevo i bergamaschi. Ora vivo la dimensione raccolta e serena del quartiere che, da esule e pendolare, mi è sempre mancata. E la bicicletta è il mezzo perfetto per realizzare questa nuova vita”.
Dalle rive del Brembo al centro città c’è di mezzo un tratto di trafficata Briantea. Ma poi, appena superato Curno, inizia la ciclabile:
“Sono piacevolmente colpito di come Bergamo si stia aprendo ai ciclisti: si sta realizzando una rete sempre più estesa e articolata di piste ciclabili che consentono di spostarsi da un capo all’altro della città in maniera rapida e sicura”.
In centro, l’asfalto di tante vie storiche, strette tra i palazzi, è stato dipinto con segnaletica specifica per le biciclette, con mini-carreggiate dedicate alle due ruote a pedali, ma l’ampiezza della strada non è cambiata. Risultato: automobilisti furiosi (perché hanno meno spazio, tanto che certi SUV “sbordano” inevitabilmente dalle strisce) e ciclisti in pericolo (perché il contatto con specchietti e fiancate di auto in transito non è così raro).

Ma certo è meglio di nulla. Appena fuori, invece, dove le strade non sono soffocate dai palazzi, le soluzioni per un transito sicuro dei velocipedi, con corsie protette da spartitraffico e spesso immerse nel verde.
“Per recarmi al lavoro transito vicino al parco di Longuelo e a quello della Trucca, dove le vie ciclabili sono esclusive e solo in brevi tratti attraversano strade aperte al normale traffico. Pedalo sereno, lontano dalle auto e all’ombra degli alberi. Può sembrare poca cosa, ma sentire il cinguettio degli uccelli anziché il rombo dei motori è un incredibile salto in avanti nella qualità della vita!”.
E poi, in bici, si arriva direttamente in centro, in quelle ZTL dove in auto o in moto non si può accedere né parcheggiare.

Rastrelliere e aree di sosta dedicate alle biciclette stanno proliferando. A volte sono usurpate da alcuni scooter, certo, ma le possibilità non mancano.
“Comunque, al di là della praticità innegabile della bicicletta nei tratti medio-brevi, la questione è anche un’altra – ammette il nostro – Prima uscivo di casa già nervoso al pensiero del traffico e del tempo perso. Ora invece scendo in garage con il sorriso sulle labbra, perché mi aspetta una ventina di minuti di bella pedalata. E non importa se ci sia il sole oppure piova: far girare le gambe, guardarsi attorno, scivolare oltre le auto incolonnate ha un valore terapeutico postitivo sull’umore”.
Insomma: recarsi al lavoro pedalando fa bene al corpo, al cuore e pure alla mente!
Riese & Muller Nevo GT Touring
Già, la bici. In questo caso è la Riese & Muller Nevo GT Touring, la regina delle city bike. L’ergonomia è quanto di più confortevole si possa immaginare: busto eretto, manubrio ampio e vicino per il massimo controllo, soffice sella al gel supportata da un reggisella ammortizzato. Roba da pedalare per delle ore senza nemmeno stancarsi.
L’interasse compatto restituisce una maneggevolezza senza pari: la Nevo è un vero furetto nel traffico e si districa nelle vide del centro con un’agilità sconosciuta alle altre eBike. Le gomme di ampia sezione offrono tantissimo grip anche su asfalto bagnato e pavé, per una sicurezza ai massimi livelli. Sempre in tema di sicurezza è da segnalare l‘impianto frenante Magura con disco anteriore morso da una potente pinza a 4 pistonicini e pompe a manubrio di tipo ad attacco radiale, per una frenata pronta e sempre ben dosabile.

Il grintoso motore Bosch Performance Line CX, alimentato da una batteria integrata (da 500, 625 o 750 Wh a seconda della configurazione) offre un generoso supporto alla pedalata anche sulle salite più impegnative.

Il nostro Nicolò usa la Nevo nel tragitto casa-lavoro, ma ama indulgere in divagazioni sui colli di Bergamo lungo il percorso, e anche l’impegnativa arrampicata su ciottolato che porta da Città Alta a San Vigilio è uno scherzo, ingaggiando la modalità Turbo e scalando su rapporti agili offerti dall’ottima trasmissione Shimano Deore.

Tornare a casa la sera, col buio, non è un problema: i potenti fari LED Supernova con abbagliante di serie rischiarano anche le strade meno battute con un fascio profondo e omogeneo. E la spesa trova posto sui robusti portapacchi posteriore e anteriore, per una capacità di carico totale di oltre 25 kg.
A Nicolò piace definire la Riese & Muller Nevo come il Piaggio Ciao del terzo Millennio: egualmente iconica e pratica, ha in più diversi vantaggi: può muoversi anche nelle ZTL, si conduce senza caso né assicurazione e non emette fumose spernacchiate dallo scarico.

