Matteo è dinamico, di una energia contagiosa, multisfaccettato. Ha un’infinità di passioni e una di queste è la bici.

Che sia da corsa, gravel, vintage o elettrica, lo si vede sempre in sella. Il tragitto casa/lavoro, l’aperitivo con gli amici, il sabato mattina in piazza Pontida dove si ritrova con altri bikers pronto per qualche giro su per le belle valli bergamasche.

 

 

A un certo punto della sua vita ha preso anche una eBike cargo di tipo LongJohn, di quelle con il cassone davanti. Per distinguersi, certo, ma anche per praticità. Su quell’ampia superficie di carico tra manubrio e ruota anteriore ci piazza la spesa o l’ingombrante sacca della palestra. L’abbiamo visto anche dare un passaggio alla fidanzata, comodamente seduta nel cassone.

 

Matteo Greco Load cargo ebike

 

Innescare il cambiamento

Ma come gli è saltato in mente di prendere una cargo?

“Mi piaceva e ne ho subito intuito le potenzialità – confessa Matteo – E infatti ha cambiato tantissimo la mia vita, perché ti fa venir voglia di usare sempre meno l’automobile. Rispetto ad una bici normale puoi caricarci quello che vuoi, e con le sue dimensioni generose mi sento anche più riparato nel traffico”.

 

 

La cargo ha innescato un cambiamento: “A Bergamo e non solo, la mentalità della gente si sta spostando verso un modo di vivere più intelligente e sostenibile. Manca ancora quel passo in più: per me è stato provare la eBike cargo. Ho scoperto che non ho bisogno dell’automobile per i brevi spostamenti. Una volta che capisci questa cosa, il modo di vedere la città cambia. Con qualsiasi bicicletta, non per forza una eBike: vai al lavoro in meno tempo e con meno stress, puoi salire in Città Alta e magari – ora che è estate – organizzare un pic-nic sui bastioni; io con la cargo posso portare tutto quello che serve, plaid, cestino, cibo, bibite…”.

 

 

Non solo per la famiglia

Matteo è diventato papà da poco, ma questo non ha spostato di una virgola il suo modo di pensare: ha piazzato un ovetto nel cassone della cargo e così porta in giro la sua bambina.

“Per me la cargo rappresenta un modo di vivere molto più pieno, perché non hai limiti. La vera rivoluzione sta nel capire che l’automobile non è il mezzo più comodo per muoversi in città. In bici posso pranzare in Città Alta, attraversare la ZTL, andare al parco con la mia bambina; poi aperitivo e cena, senza problemi di traffico e di parcheggio”.

 

 

La bici è buonumore

E quando piove? “Non esiste cattivo tempo, ma solo pessimo equipaggiamento: se ti copri adeguatamente e usi i materiali adatti puoi muoverti in bici anche con la pioggia. E per la cargo c’è un’infinità di accessori per affrontare tutte le condizioni meteo. Ad esempio, ora ho ordinato seggiolini e capotte: la mia bimba viaggerà nel comfort anche d’inverno. Talvolta mi capita di dover utilizzare l’automobile per lavoro, ma i tragitti brevi sono logoranti; è triste non poterli fare in bici tutti i giorni. Usare la bici cambia la vita, cambia l’umore”.

Station wagon a pedali

La cargo di Matteo è una Riese & Muller Load 60. La cifra sta ad indicare la lunghezza della superficie di carico e la distingue dalla Load 75, ancora più lunga. Ma già così la capacità di trasporto è enorme.

 

 

Load4 60

Da quando è diventato papà, Matteo ha la sua bambina al centro delle attenzioni e la scorrazza in giro per la città. Su e giù per Città Alta, avanti e indietro dall’asilo, gite nei weekend: con il potente motore Bosch Performance Line CX e con la Control Technology (ovvero la sospensione anteriore e posteriore) nessuna meta è irraggiungibile!

La Load è davvero la cargo totale.

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