Sostanza è forse il temine che più di altri può rappresentare Andrea, la propria attività e la sua quotidianità.

Lo vedi sempre in movimento, a partire dalla mattina prestissimo, prima dell’alba quando – aprendo la serranda del suo laboratorio – inizia ad impastare e preparare ravioli, casoncelli, gnocchi, tagliatelle, cappelletti, scarpinocc…

Pasta fresca ogni giorno, di altissima qualità, che poi consegna anche a domicilio con la sua fidata cargo bike.

 

 

Qualcuno, a questa soluzione, si è accostato in tempi recenti, per battere il traffico e risolvere i problemi della propria quotidianità. Ma per Andrea, pedalare è normale.

La sua prima bici l’ha avuta a 8 anni. E da allora si può dire che non sia più sceso dalla sella.

 

 

“Sono a Bergamo da 27 anni e devo ammettere che negli ultimi periodi la viabilità è diventata un caos: c’è troppo traffico. – ci dice Andrea, che con la bici non ha problemi di coda o parcheggio, ma che deve stare sempre all’erta: “Il numero di piste ciclabili e bike lane è cresciuto, ora puoi muoverti da un capo all’altro della città senza invadere gli spazi delle auto, ma manca ancora un po’ di cultura. Sia da parte degli automobilisti che non hanno riguardo verso gli altri utenti della strada, sia da parte dei ciclisti stessi, che spesso non sono rispettosi della segnaletica e delle norme. Per colpa di pochi, non facciamo una bella figura noi biker…”.

 

Vero, ma la via è tracciata. Cresce il numero di chi sfrutta la bici per recarsi al lavoro e per muoversi in città. E con più bici e più ciclabili, si può solo innescare un circolo virtuoso verso il progressivo decongestionamento del traffico.

“Magari! Sarebbe davvero bello. Per molti, la bici spesso è solo un ripiego, mentre potrebbe (e dovrebbe!) essere la prima scelta, anche d’inverno e quando piove”.

Ci arriveremo, siamo fiduciosi. E saranno potenziati anche i servizi per le due ruote: non solo percorsi dedicati, ma anche punti sicuri per il parcheggio delle bici, come la Velostazione di fronte alla stazione ferroviaria. La via è tracciata!

 

Larry vs Harry Bullitt

 

 

A Copenhagen, dove nasce ed è costruita, la Bullitt spopola. Addirittura è diventata un must, uno status symbol. Sia nella versione assistita, sia in quella muscolare, come l’ha scelta Andrea.

A lui, ciclista allenato, non spaventano le salite e le ripartenze ai semafori anche con il cassone carico. Con il giusto rapporto, pedala spedito e si districa nel traffico senza problemi. Sullo spazioso pianale anteriore ha montato un cassone in metallo, ermetico e coibentato, per consegnare a domicilio la sua pasta fresca fatta a mano, per rispettare pienamente dell’integrità del prodotto.

 

 

Il bello di questa cargo LongJohn? La totale personalizzazione possibile.

Dalla gamma colori (ce ne sono ben dieci differenti tra cui scegliere!) al tipo di trasmissione (interna al mozzo o a deragliatore, meccanica o elettronica, per sei diverse opzioni), fino all’allestimento del cassone e all’ergonomia, con manubri e selle di ogni tipo.

 

 

Siete pronti per cambiare il vostro stile di vita?

Qui le cargo disponibili da Moez.

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