Quanti km fa? Questa è la domanda ricorrente quanto ci chiedete informazioni su una eBike. Eh già, perché quando si usa una bicicletta a pedalata assistita, l’autonomia è per molti prioritaria. Ma una risposta univoca non esiste. Ecco quindi qualche consiglio per sfruttare al meglio i Wh che avete a disposizione.

Iniziamo comunque con il dare delle indicazioni di massima: con le evolute gestioni elettroniche di ultima generazione, una batteria da 625/630 Wh può assistervi per circa un centinaio di chilometri nell’uso misto.

Con una 725/750 Wh li superiamo di slancio. Ma anche con i più recenti sistemi compatti e leggeri per city bike e MTB (come ad esempio il motore Bosch Performance Line SX con batteria Compact Tube da 400 Wh o la drive unit Fazua Ride 60 con accumulatore da 430 Wh) si possono anche toccare i 70 km di autonomia. Però tutto dipende sempre dall’uso: il range è suscettibile di molteplici fattori.

Ecco quali.

 

Il peso

 

 

Con la stessa eBike, gli stessi rapporti e lo stesso percorso, due persone di corporatura differente avranno inevitabilmente autonomie differenti. Maggiore è il peso, maggiore è il consumo da parte del motore.

Quindi la massa del ciclista e della bici stessa, ma anche quella del bagaglio (o, nel caso delle cargo, dei passeggeri e di tutto il resto) influisce sul consumo di Wh. In questo modo, una leggera Riese & Muller Culture con il solo conduttore in sella, pur con una batteria da 400 Wh (e un peso di soli 20 kg), può eguagliare la distanza percorsa da una pesante cargo Long John (anche 38 kg) con batteria da 725 Wh e con i cassone carico di spesa o con bimbi a bordo.

 

 

L’assistenza

 

 

Potrà sembrare banale, ma se scelgo sempre la modalità di assistenza più invasiva (Turbo) per fare meno fatica, la quantità di km che posso percorrere con una sola carica arriva anche a dimezzarsi rispetto alla meno grintosa (Eco).

Ecco allora che è importante usare l’assistenza maggiore solo quando serve veramente, su pendenze importanti, o alle ripartenze agli stop, per poi tornare a livelli più bassi. Il motore non deve fare tutto il lavoro: deve solo toglierci fatica.

Ad ogni modo, ci sono anche modalità adattive – come la Auto di Bosch e Panasonic – che si regolano automaticamente per mantenere un’erogazione lineare senza abusare del consumo di Wh.

 

La trasmissione

 

Per lo stesso motivo, è fondamentale utilizzare il cambio e farlo nel modo corretto. Tantissimi utenti delle eBike pedalano (quasi) sempre con i rapporti più lunghi, “tanto c’è il motore che aiuta…” dicono. Sbagliato!

Quando si viaggia spediti va bene innestare una marcia lunga; ma in salita, alle ripartenze e su terreni sconnessi è necessario scalare e selezionare un rapporto corto, proprio come si fa in auto.

Quando siete al volante, partireste mai in 4ª? Affrontereste mai una salita ripida in 5ª, magari a pieno carico? Ecco, lo stesso è con la bici, muscolare o assistita che sia. Mantenere una cadenza (ovvero un ritmo di pedalata) elevata aiuta a fare meno fatica sia per noi, sia per motore, con conseguente risparmio di preziosi Wh.

I moderni sistemi e display indicano – tra i tanti dati a disposizione – anche la cadenza: stare tra le 70 e le 80 pedalate al minuto è ottimale.

 

La strada

 

Pavé, sterrato, offroad: si consuma più che su asfalto liscio, è normale.

Dove l’attrito aumenta e dove gli ostacoli (anche piccoli come selciato e ghiaia) rallentano il rotolamento delle ruote, è richiesta più potenza sia da parte di chi pedala, sia da parte del motore elettrico. Di conseguenza si preleva più energia dalla batteria.

 

Le gomme

 

Altra lamentela comune: “Con la mia eMTB faccio poca strada con una sola ricarica!”. Perché in offroad si consuma di più, lo abbiamo appena spiegato.

Ma anche perché le gomme tassellate generano più attrito persino su asfalto. Senza contare la pressione: con le MTB si viaggia solitamente a pressioni più basse, anche inferiori ai 2 bar; mentre con le bici da strada, da città e da trekking si arriva a 5 o più bar. Uno pneumatico ben gonfio rotola con meno fatica e fa consumare meno. Quindi ricordiamoci di monitorare spesso – anche una volta a settimana – la pressione delle nostre ruote.

Diversamente da quelle delle auto, che vanno controllate meno spesso, con la bicicletta dobbiamo essere più scrupolosi.

 

La manutenzione

 

Non solo la pressione delle gomme, ma la buona salute generale della nostra eBike è importante per consumare meno. Una manutenzione regolare e assidua previene danni maggiori e soprattutto ci fa godere della eBike più intensamente. Una trasmissione ben lubrificata e cuscinetti puliti sono la prima cosa.

Senza scordarsi della parte elettronica: gli aggiornamenti periodici del software servono a mantenere il sistema sempre efficiente.

 

 

Ma ci sono anche trucchi che si possono fare fuori dall’officina. Ad esempio: sincerarsi che i contatti della batteria non siano ossidati: così si evitano dispersioni di energia.

Anche la ricarica e la conservazione della batteria negli anni è sostanziale per evitarne il decadimento precoce e per farla durare più a lungo. L’argomento è interessante e sfaccettato: gli riserviamo una news dedicata.

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